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Nuova carta da parati per lo studio

Oggi ho messo la nuova carta da parati nello studio. Così lavoro con un po’ di allegria in più :)

E’ 2mt x 70cm e stampata tramite il servizio Pixartprinting.it che sono davvero i migliori nei servizi di stampa.

Mi sono disegnato il tema da solo. Ritrae un pezzo del famoso gioco Super Mario Bros. ed un pezzo dell’altrettanto famoso Bubble Bobble.

Sono molto soddisfatto, sia del disegno, sia della stampa che della resa sul muro. Non avevo mai messo la carta da parati e quindi è stata una nuova esperienza.

Certo che adesso sarebbe da fare anche tutto il resto della parete!

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Facebook e Messenger

Oggi i quotidiani hanno iniziato la giornata con articoli che parlavano di Facebook e della sua volontà di separare l’app di Facebook dal servizio di Messanging in modo definitivo.

Inutile ripetere che i giornalisti cercano sempre di attrarre verso i loro articoli gli ignari lettori ed unitile dire che i giornalisti Italiani sono sicuramente la peggiore specie di giornalisti.

Detto questo possiamo analizzare la situazione.

Partiamo con il dire che Facebook è libera di scegliere quale sia il miglior metodo per usufruire i suoi servizi, che sia la grafica del sito o l’app per il cellulare. Noi possiamo solo essere gli utenti che lo utilizzano e, solo dopo aver provato, possiamo dire se le cose funzionano oppure no.

Ma passiamo a cercare di capire la situazione da un lato più tecnico e più costruttivo.
L’app di Facebook è molto complessa, oltre a dover dare la possibilità all’utente di usare tutte le funzionalità del servizio, deve anche farlo in modo facile, veloce e “bello”, questo comporta molto lavoro da parte degli sviluppatori.
La sezione della chat/messaggi è sicuramente molto complessa, specie se si vuole iniziare ad inserire funzionalità complesse come il voice-over-ip.

Solo questo basta per prendere la decisione di suddividere l’app in due.

Poi prendiamo anche in esame il fatto che, più un’app è focalizzata su di uno scopo unico, meglio riesce a fare il suo lavoro.
Apple è la prima a dire che un’applicazione deve fare una sola cosa e deve farla davvero bene.

Potrei fermarmi qua perché già questo basta per capire le ragioni di Facebook.

Ma prendiamo anche in esame la questione marketing. Facebook ha acquistato WhatsApp e pur quanto non sappiamo cosa ne vorrà fare, possiamo immaginare che usufruirà dell’esperienza tecnica del team per migliorare il servizio di messaging di Facebook.
Messaggi, gruppi di discussione, voice-over-ip e quanto altro, l’app Messenger è destinata ad ingrandirsi ed andare oltre alla banale chat.

Quindi perché pensare che Facebook vuole “obbligarci” ad usare un’app e non pensare che Facebook sta per regalarci un nuovo servizio che probabilmente tra qualche anno dichiareremo indispensabile?

Buona continuazione!

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The Walking Dead, cosa aspettarsi dalla nuova serie

Come molti miei amici sanno, sono assai appassionato di The Walking Dead, serie TV ispirata all’omonima Graphic Novel.

Pochi giorni fa è finita l’ultima stagione e dovremo attendere almeno fino ad ottobre, quindi via di pronostici.
Cosa accadrà?

Io mi sono fatto un mio film.
A Terminus, lo abbiamo capito tutti, mangiano le persone. Secondo me hanno scoperto un metodo per non essere attaccati dagli zombie (e da qui il perché non avere delle recisioni e guardie adeguate) e cioè mangiare carne umana. Del resto sappiamo che gli zombie agiscono d’istinto e in più di un’occasione abbiamo visto metodi funzionanti per non essere attaccati, ad esempio Rick e Glenn nella prima serie si sono riempiti di sangue di zombie e si sono mischiati a loro ed ancora Michonne ha usato i due zombie senza braccia né mandibola per non essere aggredita. Quindi c’è qualcosa che gli zombie “sentono”. Infatti non si mangiano tra loro.

Quindi potrebbe essere plausibile che mangiando la carne umana, magari di umano morto da poco, renda le persone immuni per un tot di tempo.

Per ora non ho pensato ad altro, mi godrò la quinta stagione, quando arriverà.. ma se nel frattempo mi venisse in mente qualcosa di nuovo vi renderò partecipi.. voi cosa ne pensate?

 

Oculus Rift DK2

E se Apple lavorasse ad un visore?

E se anche Apple stesse lavorando a qualcosa tipo Oculus Rift?

Sarebbe un wearable product, e avrebbe tutta la tecnologia per farlo, compresi gli schermi..
Del resto tutti si stanno buttando su questa tecnologia, Facebook ha acquistato Oculus Rift, Microsoft sta lavorando (sembra) ad un visore, Sony ha presentato Project Morpheus.. Insomma, sappiamo bene che sarà la tecnologia del futuro ed è ovvio che tutti ci si butteranno a capofitto.. ma Apple potrebbe avere delle marce in più.. Chi vivrà vedrà!

oh! se dov’esse essere così voglio lo scoop! :)

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Confronto Android – iOS e MPai 809T – iPhone 4S

Come molti sanno, ho fatto un acquisto recentemente. Ho preso un MPai 809T, uno smartphone cinese con a bordo Android 4.3.

Il perché di tale scelta è stato dato dal fatto che l’iPhone 4S ormai ha la batteria che non lavora più bene e avevo bisogno di uno smartphone che lo rimpiazzasse a basso costo.
Grazie ad un amico ho conosciuto un sito che vende dispositivi Android a basso costo, Antelife.com e ho preso questo MPai 809T. 138€ + 16€ di spedizione con DHL e 27€ di spese doganali. Poi aggiungiamoci 25€ di scheda SD da 32GB.

Totale 206€

Un veloce sguardo alle caratteristiche.

  • Processore 4 Core +4 (non ho ancora capito se definirlo 8 core) a 1700Mhz
  • 1GB di Ram
  • 4GB di ROM (che poi è la memoria interna, metà per l’OS e le apps di sistema e metà per l’utente)
  • Fotocamera anteriore 13Mpx (non chiedetemi che lenti siano)
  • Fotocamera poteriore 13Mpx (idem vedi sopra)
  • Display 1080*1920 (praticamente la stessa risoluzione del mio plasma)
  • Spessore 6,99mm
  • Peso 100g
  • Android 4.3 preinstallato

Per quel prezzo non è assolutamente male, no?

Dall’altra parte abbiamo il buon vecchio iPhone 4S del quale non elenco le caratteristiche perché tutti le conosciamo e non ce n’è bisogno.

Il mio confronto sarà obiettivo e con un occhio tecnico ed uno puntato sul reale funzionamento dei dispositivi. L’utilizzo è assolutamente intenso e al pieno di tutte le loro caratteristiche.

Parlerò fondamentalmente del nuovo acquisto perché ormai, tutti sanno come funziona un iPhone e iOS. Partiamo.

Il dispositivo nasce con 4GB di memoria interna, quindi è necessario prendere una schedina supplementare, con pochissimi € (euro) se ne trova una da 32GB. Necessaria altrimenti si finisce per riempire tutto e trovarsi pure un device più lento.

Ho notato che se ha la memoria piena non riceve neanche le notifiche delle apps.
Comunque avere la possibilità di poter mettere più memora è di una comodità assurda, Apple dovrebbe pensarci.

Il processore è un 8 core (non ho capito se depotenziato a 4 oppure se vengono sfruttati tutti e 4) ma su un device mobile penso siano davvero inutili.

Ha due fotocamere da 13Mpixel ma la loro qualità è pessima. Non è stato un acquisto basato su esse, sapevo che la qualità poteva non essere buona (altrimenti avrei preso un altro dispositivo). Giusto per rendere l’idea, la fotocamera dell’iPhone 4S è nettamente superiore e quella del vecchio iPhone 3GS gli fa diretta concorrenza.

Lo schermo è di 5″ (pollici). È enorme! E questa è una buona cosa, perché io ci vedo male e finalmente su uno schermo del genere mi posso “rifare gli occhi”. I video, le foto, è davvero bello poter avere uno schermo così grande.
La fruizione dei contenuti è ottima.
L’unica pecca è che, avendo le mani non troppo grandi, non riesco a poter usare il cellulare con una mano sola. Quindi alla lunga diventa molto scomodo.
Secondo me servirebbe una via di mezzo.

Non so poi come mai, ma lo schermo sembra avere poco attrito sui polpastrelli e l’effetto del tocco risulta troppo scivoloso. Ma questa è una sensazione molto personale.

I tasti predefiniti (back, home, menu) sono pessimi. All’inizio mi ero convinto che fossero molto utili e invece no, Steve Jobs aveva più che ragione. I tasti devono essere disegnati su schermo, se poi con 5″ non puoi non trovare lo spazio dove mettere il tasto back.
“Menu”, questo poi è qualcosa di assurdo. Se prendiamo le medesime applicazioni, su iOS e su Android, notiamo che nella prima versione hanno una UI perfettamente studiata in modo da avere tutto a portata di mano e di touch e funziona in modo naturale.. su Android c’è il tasto menu e questa pessima tendina innaturale.. Google dovrebbe ripensarci.

La batteria. Pensavo che con questo dispositivo sarei andato avanti qualche giorno senza dover ricaricare e invece riesco a finirla entro la giornata, ma almeno arriva a fine giornata.. l’iPhone lo scoppio in 5 ore :D

Comunque, è comodissimo avere il vano batteria accessibile, si può sostituire come ai vecchi tempi. E questo lo sappiamo tutti.
Mentre è di una scomodità assurda che per rimuovere la SIM si debba togliere la batteria.

Questo è quello che posso dire dell’hardware, nonostante i piccoli difetti, è un grande dispositivo!

Passiamo al software, che in questi casi è il 90% del device.
MPai 809T nasce con Android 4.3.

Partiamo dalla sua accensione. Anche a batteria morta, il cellulare si avvia entro 3 secondi da quando si è connesso alla corrente elettrica. Lo preciso perché iPhone/iPad/iPod, a batteria morta, servono almeno 10 minuti per poterli utilizzare dopo che si attaccano alla corrente. E credetemi, è un valore immenso. Non capisco tecnicamente il perché, ma penso che Apple dovrebbe lavorarci.
Una volta acceso, che in confronto ad iOS si avvia in un lampo, dobbiamo sbloccare la SIM (se avete il blocco) e anche qui, TAC! 2 secondi per sbloccarla. Sembra strano vero? Ma su iOS per sbloccare la SIM servono qualcosa come 15 secondi. Anche qui, Apple, devi lavorarci.

Quindi si arriva al sistema. E’ reattivo e veloce. Android si presenta come un branch separato di iOS, hanno rivisitato il concetto di springboard aggiungendo la possibilità di avere widget su schermo (molto comodi, Apple, quando permetterai agli sviluppatori di fare qualcosa di simile?) e varie “pagine” dove poter inserire le scorciatoie delle applicazioni.

Poi c’è la lista vera e propria delle apps. Pre-installate ce ne sono molte e sono le più comuni che si trovano ormai in tutti i cellulari.

Come dicevo la UI è veloce e reattiva, merito però dell’assenza completa della animazioni.
Io sono passato ad Android dopo aver usato per molto tempo iOS 7, dove qua le animazioni sono ostentate all’inverosimile. Stiamo tutti sperando in iOS7.1 che sembra avere la velocità delle animazioni tornata alla normalità.
Comunque, grazie all’assenza delle animazioni la UI risulta velocissima, immediata. Ed è una buona sensazione, specie se stiamo utilizzando il cellulare per fare qualcosa di utile.

Questa è stata una buona lezione perché mi ha fatto capire quanto non si deve giocare con le animazioni nella UI. Sono belle e fighe ma devono essere inserite con parsimonia.

Quindi il primo impatto è ottimo ma l’entusiasmo viene subito troncato non appena si prova a far scrollare qualcosa.

Qui casca l’asino!

La sensazione è pessima, sembra di avere qualcosa che funziona male.
No, c’è proprio qualcosa che non va.
Sono stato una serata a cercare di capire e penso di esserci arrivato.

Se si utilizza Android e basta possiamo non accorgerci di niente, ma se si proviene da iOS o da Windows Phone, si percepisce, dopo pochi tocchi, che c’è qualcosa che non va nello scroll. Specie lo scroll verticale.
È la stessa sensazione che si aveva sui primi siti Flash che simulavano lo scroll di un contenuto, non so se ricordate.

Insomma, la faccio breve, le routine di scroll sono scritte male. Non è un problema hardware, non è il problema che Android “non ce la fa”, semplicemente sono scritte male.

Non so per quale motivo, ma non si comporta come dovrebbe. Viene calcolata male la forza di spinta e la decelerazione. Addirittura, il Launcher di Facebook Home ha uno scroll molto più simile a quello di iOS e almeno qui, la forza di spinta è ben regolata.
Allora il problema sono gli ingegneri.. comunque, risolvibile, non capisco perché non lo facciano.

Dopo un po’ ci si abitua e non ci si fa più caso. Continuiamo.

Una cosa che ho apprezzato molto è la possibilità di scaricare i file dal web e di salvarli nel device e poi da qui, utilizzarli. Esattamente come si fa con un computer.
Apple dovrebbe imparare da questo e migliorarlo, dando un modo più semplice e più sicuro per farlo. Ad esempio creare una sandbox in comune con tutte le apps. (Apple, se lo farai dovrai pagarmi l’idea! :D)

Anche su Android le notifiche (push notification o chiamatele come volete) esistono, ma non funzionano come su iOS, arrivano a pezzi e bocconi. Dovranno sistemare meglio il tutto.

Parliamo poi dello Store. Non farò riferimenti alla quantità di software perché secondo me è abbastanza da non sentire la mancanza di niente. Ci sono tutte le apps che troviamo su iOS e forse anche qualcosa di più. Spesso, gratis.
Parlerò invece dell’applicazione dello store. Intanto non è necessario inserire la password mille volte. E poi l’installazione della apps è più veloce. Non solo perché pesano meno, ma perché il processo “tap->installa” è proprio più snello. Apple dovrebbe darci un occhio.
Poi la UI è ben studiata, le sezioni sono ben progettate e anche la vista del dettaglio è ben fatta. Insomma, non si sente la mancanza di AppStore e anzi, mi chiedo perché Apple non la riscriva completamente perché è davvero fatta male. Continuiamo.

Come dicevo, le apps ci sono tutte. Non c’è un’applicazione di iOS che non abbia trovato, se non quelle esclusive che però hanno la loro validissima alternativa.
Certo, il look&feel spesso (sempre?) non è lo stesso. A meno di non parlare dei giochi. Questi sono identici.

Ed eccomi alla fine, direi che Android e il dispositivo cinese MPai passano a pieni voti i miei test.
l’MPai è un dispositivo molto valido per il costo che ha e permette di non avere niente di meno di un iPhone da quasi 1000€.
Android è un sistema davvero ben fatto, non ha niente da invidiare da iOS, ha molto da imparare ma ha anche molto da insegnare.

Però (il però c’è sempre) dopo poco tempo ho ripreso ad utilizzare l’iPhone.
Il problema è stato che per lavoro ho sempre a che fare con iOS e quindi inevitabilmente diventa il dispositivo più utilizzato. Ma non è solo questo.
Quando si prende in mano un iPhone e si gioca con iOS è come se si tornasse bambini e il nostro cervello dice che figata!

Sembra strano ma è così. Apple ha fatto un lavoro impressionante. Le animazioni, la sensazione del touch, lo scroll, la semplicità della UI. Tutto questo mix fa sì che una persona, utilizzando un iPhone, ne rimanga assuefatta. Ed avendo la possibilità di scegliere… beh, c’è poco da dire.

L’unica mia perplessità però è nel momento della scelta. Quando una persona deve acquistare un cellulare e quindi deve scegliere. Mi chiedo:

600€ di differenza per avere questa sensazione, non sono troppi?

E’ tutto, spero di aver fatto un buon articolo e che lo abbiate trovato interessante.